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Hellas
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mwbgHellas fu il nome classico dell'mwbwAntica Grecia. mwcaHellas (mwcqin greco θέμα Ἑλλάδοςmwcg?, mwcwThema Hellados) fu anche la denominazione di uno dei mwdathemata dell'mwdqimpero bizantino. Il thema dell'Ellade si estendeva su parte della mwdgGrecia Centrale, della mwdwTessaglia e, fino intorno al 800, sulla penisola del mweaPeloponneso. Fu istituito alla fine del VII secolo, e sopravvisse fino alla fine dell'XI o XII secolo, quando fu suddiviso in distretti di estensione minore.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
L'antico termine "Hellas" era già in uso nel VI secolo per designare la Grecia meridionale in un contesto amministrativo, venendo impiegato nel mwfamwfqSynekdemos come nome alternativo della mwfgprovincia romana di Acaia.cite-ref-odb-1-0[1]cite-ref-2[2] Tra la fine del VI e gli inizi del VII secolo, a causa del collasso definitivo della mwhwfrontiera danubiana dell'mwiaImpero bizantino, avvennero invasioni e insediamenti mwiqslavi a larga scala in tutta la mwigPenisola balcanica. Dal 578, le incursioni slave raggiunsero la mwiwTessaglia e la Grecia meridionale. Favoriti dal fatto che l'Impero bizantino avesse concentrato il grosso dell'esercito sul mwjafronte orientale dove stava mwjqcombattendo lunghe e inconcludenti guerre contro i Persiani mwjgSasanidi, gli Slavi saccheggiarono e si insediarono senza trovare resistenza. Gli insediamenti slavi che seguirono le incursioni della fine del VI e gli inizi del VII secolo coinvolsero il mwjwPeloponneso al sud e la mwkaMacedonia al nord in misura molto maggiore della Tessaglia o mwkqGrecia Centrale, con le città fortificate che rimasero per lo più nelle mani della popolazione greca nativa.cite-ref-3[3] Nonostante ciò, nei primi decenni del VII secolo gli Slavi furono liberi di saccheggiare la Tessaglia e il sud relativamente indisturbati; secondo i mwlgmwlwMiracoli di San Demetrio, intorno al 615 le tribù slave arrivarono a costruire mwmamonoxyla e a saccheggiare le coste della Tessaglia e di molte isole dell'Egeo, spopolandone molte. Alcuni dei Greci nativi fuggirono nelle città fortificate, o in isole al di fuori della loro portata, o in mwmqItalia.cite-ref-4[4]
La creazione del thema di Hellas è datata grossomodo tra il 687 e il 695, durante il primo regno dell'Imperatore mwnwGiustiniano II (r. 685-695 e 705-711),cite-ref-odb-1-1[1] probabilmente in diretta conseguenza della sua campagna militare del 688/689 contro gli Slavi.cite-ref-koder-e-hild-57-5-0[5] Il primo mwqamwqqstrategos (governatore militare) di Hellas, attestato nel 695, fu mwqgLeonzio, in precedenza mwqwstrategos del mwrathema anatolico, caduto in disgrazia in seguito alla sua sconfitta nella Battaglia di Sebastopoli, e che in seguito si rivoltò a Giustiniano e lo detronizzò.cite-ref-koder-e-hild-57-5-1[5]cite-ref-6[6] Anche se le fonti coeve assegnano il termine "thema" all'Hellas solo successivamente all'VIII secolo, usando il termine mwtgstrategia (στρατηγία) al suo posto, è quasi certo che fu fondato fin dall'inizio come entità amministrativa a pieno titolo, con giurisdizione sui territori della vecchia provincia di Acaia ancora sotto controllo imperiale.cite-ref-koder-e-hild-57-5-2[5]cite-ref-nesbitt-e-oikonomides-22-7-0[7] Quale sia stata l'estensione originaria del thema non è chiaro ed è tuttora oggetto di dibattito, ma, sulla base di quanto si conosce sull'estensione dei territori sotto controllo bizantino, si può presumere che il suo territorio comprendesse la costa orientale della Grecia continentale (Grecia Centrale orientale con mwvwEubea e parti della Tessaglia), e forse il Peloponneso orientale, oltre ad alcune isole dell'Egeo come mwwaSciro e mwwqKea.cite-ref-odb-1-2[1]cite-ref-koder-e-hild-57-5-3[5]cite-ref-8[8] Non è chiaro se mwzgAtene o mwzwTebe fosse il capoluogo originario della provincia, ma molto probabilmente fu Tebe, in quanto ricopriva questo ruolo con certezza ai primi del X secolo. Nella seconda metà del X secolo, tuttavia, la sede dello mwaastrategos fu trasferita a mwaqLarissa.cite-ref-nesbitt-e-oikonomides-22-7-1[7]cite-ref-9[9]
Dato il suo esiguo mwcwhinterland, probabilmente il thema era in origine orientato per lo più verso il mare e comprendeva le regioni costiere che la mwdamarina bizantina era in grado di controllare.cite-ref-koder-e-hild-57-5-4[5] Fu solo a partire dal regno di mweqLeone III Isaurico (r. 717-741) che sono attestate importanti operazioni di terra, ma il ristabilimento completo del controllo imperiale sull'entroterra fu completato solo all'inizio del IX secolo.cite-ref-10[10] Giustiniano II insediò alcune migliaia di mwfgMardaiti in Hellas, che fornivano guarnigioni ed equipaggi agli squadroni navali locali. Il numero delle truppe di terra d'altra parte rimase esiguo per l'intera durata del thema, annoverando forse mwfw2 000 effettivi, secondo le stime di mwgaWarren Treadgold.cite-ref-11[11] La flotta dell'Hellas rivestì un ruolo importante nella rivolta del 726/7. Nel corso dell'VIII secolo, tuttavia, l'autorità imperiale sull'entroterra fu gradualmente estesa. Gli abitanti slavi locali furono convertiti al Cristianesimo e si sottomisero all'autorità bizantina, spesso in distretti autonomi sotto i loro mwhgmwhwarchontes.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13] Questo processo fu interrotto, ma non arrestato, intorno al 746/747 da un'ulteriore ondata di insediamenti slavi dalla mwkaBulgaria; sembrerebbe però che i possedimenti imperiali non subirono grandi danni, e il fatto che nel 766, l'Imperatore mwkqCostantino V (r. 741-775) fu in grado di chiamare circa 500 artigiani provenienti da "Hellas e isole" a Costantinopoli suggerisce contatti sicuri e regolari tra la provincia e il centro imperiale.cite-ref-14[14] La spedizione anti-slava del ministro mwlgStauracio nel 783 ripristinò ed estese il controllo imperiale ancora una volta, soprattutto nel Peloponneso e nella Grecia settentrionale. Nella Grecia Centrale e in Tessaglia, la campagna sembrerebbe essere stata per lo più una prova di forza per rinforzare la dominazione imperiale e sottomettere i nuovi insediamenti, mentre nel Peloponneso probabilmente vi furono dei combattimenti veri e propri contro gli Slavi.cite-ref-koder-e-hild-59-15-0[15] Anche se gli Slavi locali del Peloponneso a quella epoca non erano stati ancora completamente sottomessi, l'effettivo rinforzamento dell'autorità imperiale condusse alla separazione del Peloponneso per costituire un mwmwthema separato intorno o subito dopo l'anno 800.cite-ref-koder-e-hild-59-15-1[15]
Durante il IX e X secolo, l'Hellas subì le incursioni saracene, soprattutto in seguito alla conquista araba di mwoqCreta negli anni 820 e la fondazione dell'mwogEmirato di Creta. Tra gli eventi maggiori, negli anni 880 l'emiro arabo di Tarso attaccò Euripos (mwowChalcis) ma fu sconfitto, e nel 902 i Saraceni condotti dal disertore Damiano di Tarso saccheggiarono la città portuale di mwpgDemetrias. Dieci navi dall'Hellas presero parte al tentativo fallimentare di riconquista di Creta sotto mwpwImerio nel 911/2.cite-ref-16[16] Nel 918 e ancora nel 923, la regione subì le incursioni bulgare dello Tsar mwraSimeone che raggiunsero finanche il Peloponneso e potrebbero aver distrutto Tebe.cite-ref-17[17] Nonostante ciò, a partire dalla fine del IX secolo sembrerebbe che Hellas, insieme al resto della Grecia, avesse goduto di un periodo di prosperità, con un aumento di emissioni di monete, la fondazione di nuove città e la fondazione di nuove industrie (soprattutto l'mwsqindustria della seta a Tebe).cite-ref-18[18] La minaccia saracena recedette durante il X secolo ed era di fatto terminata come effetto della mwtgriconquista bizantina di Creta nel 960–961,cite-ref-19[19] ma la minaccia bulgara fu rinnovata sotto lo Tsar mwuwSamuele, che occupò la Tessaglia nel 986 e sferrò alcune incursioni devastanti nella Grecia Centrale e nel Peloponneso fino alla sua sconfitta nella mwvaBattaglia dello Spercheo nel 997.cite-ref-koder-e-hild-63-20-0[20]
Durante il X e XI secolo, l'Hellas era spesso governata insieme al Peloponneso dallo stesso mwwgstrategos, e, con l'aumento di importanza dell'amministrazione civile, accadde lo stesso anche per le cariche civili, con i mwwwmwxaprotonotarioi, mwxqmwxgpraetores e mwxwkritai che avevano giurisdizione su entrambi i themata.cite-ref-odb-1-3[1]cite-ref-nesbitt-e-oikonomides-22-62-21-0[21]cite-ref-22[22] Sembrerebbe che la Tessaglia fosse stata distaccata dall'Hellas e fosse stata inglobata nel thema di mw1qTessalonica a partire dai primi dell'XI secolo—anche se la valle dello mw1gSpercheo rimase parte dell'Hellas—fino almeno al XII secolo.cite-ref-23[23] Lo mw2wstrategos di Hellas è ancora attestato per gran parte dell'XI secolo, e un mw3amw3qdoux di Tebe e Euripo dopo la metà dell'XI secolo.cite-ref-24[24] Dalla fine dell'XI secolo, l'amministrazione congiunta di Hellas e Peloponneso passò sotto il controllo del mw4gmw4wmegas doux, il comandante supremo della marina bizantina. A causa dell'assenza di quest'ultimo dalla provincia, tuttavia, l'amministrazione locale rimase sotto il mw5apraetor locale, una posizione spesso detenuta in questo periodo da prestigiosi ufficiali di alto grado come gli studiosi di diritto Alessio Aristeno e mw5gNicola Agioteodorita.cite-ref-nesbitt-e-oikonomides-22-62-21-1[21]cite-ref-25[25] In misura sempre maggiore, tuttavia, giurisdizioni di estensione minore apparvero entro i confini di entrambi i themata. Questi finirono con l'evolvere in quei distretti fiscali di estensione minore denominati mw7whoria (sing. mw8ahorion), mw8qchartoularata (sing. mw8gchartoularaton), e mw8wmw9aepiskepseis (sing. mw9qepiskepsis) nel XII secolo,cite-ref-26[N 1] mentre i vecchi themata di Hellas e Peloponneso gradualmente si dissolsero come entità amministrative.cite-ref-nesbitt-e-oikonomides-22-62-21-2[21]cite-ref-koder-e-hild-67-27-0[26] Le mwaqihoria in particolare sono attestate solo in Grecia, e sembrerebbero aver avuto sede a Larissa, Tebe e Euripo, Atene, Corinto, e Patras.cite-ref-koder-e-hild-67-27-1[26]
L'XI secolo fu per gran parte un periodo di pace per la Grecia meridionale, interrotto soltanto da incursioni durante la mwaqgrivolta di Petar Delyan (1040–1041), un'incursione della tribù turca degli Uzi nel 1064 e le fallimentari mwaqkincursioni normanne in Tessaglia nel 1082–1083.cite-ref-koder-e-hild-63-20-1[20] Le mwaq4repubbliche marinare italiane, soprattutto la mwaq8Repubblica di Venezia, cominciarono a imporre la propria presenza nella regione verso la fine del secolo, segnando l'inizio del dominio degli Italiani nel commercio marittimo e del loro graduale controllo dell'mwaraeconomia bizantina: immediatamente dopo la fallimentare invasione normanna, Alessio I concesse i primi privilegi commerciali ai Veneziani, garantendo loro l'esenzione dalle imposte e il diritto di fondare colonie commerciali in certe città; in Hellas, esse erano Euripo, Tebe e Atene. I successori di Alessio tentarono a limitare tali privilegi con alterni successi—portando al sacco veneziano di Euripo nel 1171 come rappresaglia—ma nel 1198 mwareAlessio III Angelo (r. 1195-1203) fu costretto a concederne di ancora più estensivi, permettendo ai Veneziani di creare stazioni commerciali in tutte le città situate nelle vicinanze della costa.cite-ref-28[27]
Nel 1148, i Normanni condotti da mwarcRuggero II di Sicilia saccheggiarono Tebe, deportando i suoi lavoratori della seta a mwargPalermo. L'industria della seta locale, tuttavia, sopravvisse e in parte si riprese con lavoratori ebrei come attestato da mwarkBeniamino di Tudela nella sua visita nel 1165.cite-ref-koder-e-hild-65-29-0[28] Sia Beniamino sia il geografo arabo mwar4al-Idrisi descrivono la Grecia alla metà del XII secolo come densamente abitata e prospera, mentre Beniamino attesta la presenza di comunità ebraiche a Tebe, Krisa, Euripo, Ravenica, e Zetouni (mwaseLamia).cite-ref-koder-e-hild-65-29-1[28] La situazione cominciò a cambiare verso la fine del regno di mwasyManuele I Comneno (r. 1143-1180), le cui dispendiose iniziative militari portarono a un aumento delle tasse. Ciò, insieme alla corruzione e al comportamento autocratico dei funzionari, portò al declino dell'industria e all'impoverimento dei contadini, eloquentemente lamentato dal mwascMetropolita di mwasgAtene, mwaskMichele Coniata. Questo declino fu temporaneamente arrestato sotto mwasoAndronico I Comneno (r. 1182-1185), che inviò il capace Niceforo Prosouch come mwaswpraetor, ma riprese dopo la caduta di Andronico.cite-ref-30[29]
Al volgere del XIII secolo, le tendenze centrifughe nello stato bizantino divennero sempre più accentuate. Nel Peloponneso nord-orientale, mwatiLeone Sguro, governatore di mwatmNauplia, aveva già preso possesso di mwatqArgo e Corinto, e aveva sferrato incursioni in Attica. Approfittando che le autorità imperiali fossero impegnate nel tentativo di arrestare la mwatuQuarta crociata, nel 1204 espugnò Atene, prima di insignorirsi della Beozia e della Tessaglia senza nemmeno un combattimento. Essendo diventato il possessore di un reame quasi indipendente che comprendeva gran parte della Grecia continentale orientale, tentò di legittimare la propria posizione sposando la figlia dello spodestato Alessio III Angelo a Larissa.cite-ref-31[30] In seguito al mwatosacco di Costantinopoli per mano dei Crociati nell'aprile 1204, tuttavia, la situazione cambiò: nello stesso autunno, mwatsBonifacio I del Monferrato condusse un'armata crociata in Grecia. Leone Sguro tentò di arrestare l'avanzata dei Crociati alle mwatwTermopili, ma i suoi soldati fuggirono, e fu costretto a ritirarsi nelle sue basi fortificate nel Peloponneso, dove resistette ancora per alcuni anni.cite-ref-koder-e-hild-69-32-0[31] Bonifacio spartì le terre conquistate tra i suoi seguaci; i principali stati mwauelatini costituiti nell'ex regione di Hellas furono il mwauiDucato di Atene, il mwaumMarchesato di Bodonitsa, la Signoria di Salona e la mwauuSignoria di Negroponte.cite-ref-odb-1-4[1]cite-ref-koder-e-hild-69-32-1[31]
Nella cultura di massa
La denominazione mwavaHellas è presente anche nei nomi di alcune mwavesocietà mwavicalcistiche: tra queste vi sono l'mwavmHellas Verona (la prima squadra del mwavqcapoluogo veneto), l'Hellas mwavuNarni (mwavyprovincia di Terni, in mwavcUmbria), l'Hellas mwavgSolofra (mwavkprovincia di Avellino, in mwavoCampania), l'Hellas mwavsPesaro (mwavwprovincia di Pesaro-Urbino, nelle mwav0Marche) e l'Hellas mwav4Taranto (in mwav8Puglia).
Note
Esplicative
cite-note-26N 1. ↑ Gli mwawgepiskepseis erano domini estesi allocati per il supporto di individui, casate nobiliari o chiese e monasteri (mwawkmwawoMagdalino 2002,mwaws pp. 162 sgg., 234). Gli mwawwhoria erano distretti il cui compito era il mantenimento delle navi da guerra ed equipaggi per la marina. I mwaw0chartoularata erano distretti posto sotto la giurisdizione di un mwaw4mwaw8chartoularios, e il loro scopo era quello di fornire all'esercito imperiale cavalli e animali da bagaglio, e sembrerebbero aver funzionato come punti di assembramento militare, in maniera similare ai vecchi mwaxametata e mwaximwaxmaplekta. Essi inoltre corrispondono apparentemente alle aree di insediamento slavo (mwaxqmwaxuKoder e Hild 1976,mwaxy p. 67; mwaxcmwaxgMagdalino 2002,mwaxk pp. 234-235).
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Voci correlate